NOTA! QUESTO SITO UTILIZZA I COOKIE E TECNOLOGIE SIMILI.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per leggere l'informativa sulla privacy clicca su leggi informativa.

Come rivela l’ultimo numero (2016-1) della «Rivista Italiana di Onomastica», Alda Rossebastiano, la più brava studiosa di onomastica piemontese, scoprì due anni fa il significato del cognome Bergoglio: da un quartiere antico di Alessandria, documentato nel Medioevo come Bergolius, a sua volta da un nome di persona (forse il proprietario del territorio), che così si chiamava da un luogo di provenienza (Bergolo?) indicante una collina oppure un “montanaro”.

Con un gran balzo dal sacro al profano, la nostra Rossebastiano ha ora in mano le chiavi per decifrare il cognome di Luciana Littizzetto, un cognome che pareva imprendibile. Come certi tiri in porta. Lo ha trovato mentre era in cerca di funghi in un bosco di castagne della Valle di Lanzo. E poi si dice che i professori universitari sono grandi topi di biblioteca...

Ha infatti scovato alcuni gruppetti di casupole ormai in rovina in località Leitisetto. All’origine c’è la parola latina littum “pietra”, lì usata come sinonimo di ardesia. E infatti di ardesia erano tutti i tetti di queste abitazioni ridotte a mucchi di detriti.

Dunque esisteva un tempo un piccolo centro piemontese chiamato Litisei e oggi Leitisetto, ossia “pietraia”. Il suffisso -etto non vale un diminutivo, ma è un’errata italianizzazione di -eto che segnala la presenza abbondante di vegetazione o altro (come in frutteto, agrumeto, castagneto, vigneto...). Da qui il cognome di Luciana, di cui la studiosa di onomastica è una grande fan.

I Littizzetto sono oggi in Italia meno di 25, tutti nati in provincia di Torino e specie nel Canavese, cui aggiungere una manciata di Litizzetto con una sola -t.