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Ci sono nomi di persona che sembrano strettamente legati e non sono neppure lontani parenti: Marta e Martina per esempio, Eva ed Evelina, Rosa e Rosalia, Maria e Mario, di cui già s’è detto in questa rubrica. Ma ci sono anche nomi che sembrano molto lontani tra loro e invece derivano l’uno dall’altro o da un antenato comune.

Greta, oggi di gran moda, non è che una forma accorciata, tipica del Nord Europa, di Margherita. Anche Rita è una... mezza Margherita. Giacomo e Jacopo sono un unico nome, d’origine ebraica, con antenato Giacobbe. Lo stesso vale per Matteo e Mattia, per Orlando e Rolando, Walter e Gualtiero, Clara e Chiara, Martino e Marco (entrambi dal nome del dio romano Marte).

Si equivalgono anche Anna e Giovanna (= Dio ha avuto misericordia): nel primo il nome del Signore (Giov da Jahvè) è sottinteso. E inoltre l’ebraico Elisabetta e il suo corrispondente d’origine spagnola Isabella. E la germanica Matilde con la sorella portoghese Mafalda (= potente nel battersi).

Il caso meno noto è probabilmente quello di Ludovico e Ludovica, ossia “combattente valoroso”, riscoperti negli ultimi decenni. Equivalgono a Luigi e a Luisa e il loro antenato comune è Clodoveo, nome che incontriamo solo nei libri, come il re dei Merovingi, la prima dinastia dei Franchi di Carlo Magno. Anche Aloisio, per quanto raro, è una variante vicina al latino di Luigi. E lo stesso vale per Alvise, sconosciuto in molte regioni italiane, ma portato a Venezia da quasi mille bambini, adolescenti, adulti e anziani.

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