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La ragazza che si vede stilizzata sulle monete, sui francobolli e oggi sull’euro della Repubblica Francese, la famosa Semeuse (ossia Seminatrice), si chiamava Rosalia Pesce e veniva da Gallinaro, frazione di San Donato Val di Comino (Frosinone), uno dei borghi più belli d’Italia.

Il disegno originale, di Oscar Roty, risale a fine 800. La seminatrice, con i capelli al vento e il berretto frigio (il cappuccio rosso a forma di cono, di origine persiana), apparve per la prima volta su una moneta nel 1897 e su un francobollo nel 1903. È uno dei simboli della Francia, tanto che è stata riproposta nell’euro francese.

Il caso di Rosalia non è il solo. Capolavori dell’arte pittorica e scultorea dell’800 e del primo 900 hanno avuto come modelle e modelli umili emigranti ciociari prima a Roma e poi a Parigi e a Londra. Artisti del calibro di Manet, Degas, Renoir, Rodin, Van Gogh, Picasso e Matisse hanno creato capolavori ispirati dai modelli ciociari ed esposti in tutti i musei più importanti e nelle piazze di Parigi e Londra: The Sluggard alla Tate di Londra, l’Eros a Piccadilly Circus, Le Tre sorelle all’Orangerie di Parigi, Salomè al Museo Metropolitan di New York, ecc.

Michele De Rosa, originario di Atina, ha posato per Cezanne; Antonia Caira, sempre di Atina, per Edward C. Burne Jones; Gaetano Valvona di Picinisco ha posato per Fred Leighton; Agostina Segatori dei Monti Ernici per Van Gogh, Corot, Manet, Renoir, ecc.

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