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Rui Costa, per l’anagrafe Rui Manuel César Costa, è rimasto nei cuori dei milanisti e fiorentini.

Rui Barros, ossia Gil Rui Soares Barros, almeno in parte (ma era così piccolo: 159 cm) in quello degli iuventini. Mário Rui Silva Duarte è attualmente un difensore dell’Empoli. Rui Sampaio (alla mnascita Fernando Rui Valadares Pinto Sampaio) è passato due volte per il Cagliari. A cercar bene si trova anche Rui Ferreira, Rui Fonte, Rui Patricio, Rui Pedro, Rui Vieira, ecc.

Insomma, Rui, Rui, Rui in Portogallo e in altri Paesi lusofoni e ispanici, ma che cosa significa? È una forma accorciata di Rodrigo, nome germanico formato con roth ‘gloria’ (lo stesso di Roberto) e rikja ‘potente’ (lo stesso di Federico). In Italia non lo si mette più, forse perché dimenticato, forse perché reso tabù dal perfido personaggio dei Promessi sposi manzoniani. Ma nel calcio Rui è sempre vivo e nella storia della Spagna ancor di più: così veniva infatti appellato Rodrigo Díaz, ossia el Cid Campeador, eroe nazionale contro gli arabi.

In Brasile c’è anche un altro monosillabo che sembra un prefisso ma non lo è: Zé Maria 1 e Zé Maria 2, Zé Eduardo, Zé Roberto, Zé Elias, Zé António, ecc. Qualcuno sospetta che significhi ‘zio’. Ma leggete bene i nomi anagrafici dei sei calciatori citati; nell’ordine: José Maria Rodrigues Alves, José Marcelo Ferreira, José Eduardo de Araújo, José Roberto da Silvia Júnior, José Elias Moedim Júnior, José António dos Santos Silva... E allora è palese: Zé non è che un accorciamento di Giuseppe.