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La nuova collana “L’arte del nome” si occupa anche di cinema, teatro, televisione, spettacolo. Un grande attore che seppe giocare con i nomi e i cognomi e fece fare grandi risate con l’onomastica fu Antonio Maria Giuseppe Gagliardi de Curtis Griffo Focas Angelo Flavio Ducas Comneno Porfirogenito di Bisanzio in arte semplicemente Totò.

 

Esce ai primi di marzo il libro di Enzo Caffarelli intitolato “Questo nome non mi è nuovo...”. Quisquilie e pinzillacchere onomastiche nella lingua del sommo Totò è un esilarante collezione, guidata e commentata, delle scene di teatro e cinema in cui l’attore napoletano si diverte a storpiare e a reinterpretare a modo suo nomi, cognomi e toponimi.

Non solo l’onorevole Trombetta nel vagone di Totò a colori e gli scambi di battute tra Peppino “Colabona” e Totò “Guardalavecchia” in Chi si ferma è perduto: ma una collezione pressoché completa degli usi e abusi onomastici rimasti quadretti indimenticabili nella recitazione di Totò.