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 Un volume ricorda una figura prestigiosa nel mondo del sociale, della lotta alla sofferenza specie dei giovani e della promozione dell’uomo. Don Mario Picchi (1930-2010) è noto soprattutto per il suo impegno in favore di persone legate alla droga e per la nascita anche in Italia di programmi terapeutico-educativo numerosi e flessibili, tra cui le comunità terapeutiche. 

Il “Progetto Uomo” da lui sostenuto e il CeIS-Centro Italiano di Solidarietà da lui fondato nel 1971 hanno portato in tutta Italia e in America Latina, oltre ad alcune attività in Africa e in Asia, il messaggio della “vittoria possibile” contro le droghe e per una cultura della salute, della prevenzione, della responsabilizzazione nella ricerca del benessere personale e collettivo.

Uno dei suoi più stretti collaboratori per quasi 35 anni, Enzo Caffarelli, lo ricorda attraverso le sue parole, i suoi modi dire, la sua capacità di parlare direttamente al cuore degli interlocutori. Ne emerge il ritratto di un rivoluzionario silenzioso, un utopista con i piedi sempre per terra.

Non a caso il volume s’intitola “Per chi vuole seguire il vento a piedi. Don Mario Picchi, il lessico della fragilità e della solidarietà”.