NOTA! QUESTO SITO UTILIZZA I COOKIE E TECNOLOGIE SIMILI.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per leggere l'informativa sulla privacy clicca su leggi informativa.

L’onomastica personale è piena di doppioni.

Non si allude ai vari Simone Simoni o Franca Franchi, che pure non son pochi. Il fatto è che il significato dei nomi è per lo più ignoto e allora viene assegnato può esserne a un figlio o una figlia uno nome all¢’etimologia cognome. Si tratta, perciò, quasi sempore di coincidenze: quando i signori Perla hanno battezzato Margherita la loro bambina, probabilmente ignoravano che, prima di essere un fiore, margarítes in greco significa proprio ‘perla’.

Dagli elenchi telefonici si possono raccogliere centinaia di coppie dello stesso tipo: Paolo Piccolo (paulus = ‘piccino’) è forse il più diffuso. Anche Claudio Zoppo e Claudio Ciotti dicono due volte la stessa cosa: vedi infatti claudicante e ciotto forma dialettale per ‘zoppo’).

E lo stesso vale per Stefano Corona, Albino Bianchi, Guido Boschi, Biagio Balbo (in entrambi i casi il riferimento è alla balbuzie), Tommaso Gemello, Susanna Giglio, Zaira Fiore, Delia Chiari. E ancora per Enrico Capocasa, Noemi Gioia, Ugo Spirito, Carlo De Libero, Flavio Biondo, Erasmo Desiderio e tanti altri. In tutti i casi il cognome equivale al significato del nome.

E tra i doppioni, almeno due esempi di personaggi noti: il cantautore Eugenio Bennato (Eugenio, greco, vuol dire appunto “ben nato”) e lo scrittore Daniele Del Giudice (Daniele, ebraico, significa “‘Dio è giudice”).