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La risposta è: si tratta di Antonio Tajani, esponente di Forza Italia e poi del Polo delle Libertà ha una via intitolata a Gijón, nelle Asturie

, proprio in una delle città tradizionalmente più rosse di Spagna. Viene premiato dagli operai, di fede comunista e anarchica, della più importante impresa locale, salvata dal fallimento grazie all’ex Commissario europeo all’Industria. E la Confindustria locale ha approvato. Come dire: l’intervento della UE, per una volta, ha riunito Peppone, Don Camillo e i “padroni”.

In Italia nell’ultimo mezzo secolo soltanto Madre Teresa di Calcutta e Giovanni Paolo II avevano ricevuto in vita, probabilmente senza neppure saperlo, l’intitolazione di un’area di circolazione. La beata suora albanese a Chieuti (Foggia), dagli anni 80, e a Falconara Albanese (Cosenza); il santo pontefice polacco nei comuni di Otranto (Lecce) dal 1980, quando il Papa visitò la cittadina pugliese; di Capistrano (Vibo Valentia) dal 1982, in concomitanza con il passaggio in elicottero del pontefice, diretto alla Certosa di Serra San Bruno; di Trentola Ducenta (Caserta) dal 1990, in occasione della visita pastorale. In Italia, a differenza della Spagna, è vietato intitolare spazi pubblici ai viventi.