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Nessuno sa cosa voglia dire Neymar. In Brasile i nomi s’inventano lì per lì e non sempre suonano armoniosi e beneauguranti.

Gli elenchi del telefoni registrano uomini e soprattutto donne chiamate Oferenda Recusada (‘offerta rifiutata’), Madeinusa e Usnavy (la Marina statunitense), Magnesia Bisurada, Necroterio (‘obitorio’), Placenta o anche Tospericagerja, dalle iniziali dei campioni di Mexico 70: Tostão, Pelé, Rivelino, Carlo Alberto, Gerson e Jairzinho.

Anche Neymar è nome d’invenzione, privo di senso? No. Indagando tra i linguisti in Brasile, il massimo che si ottiene è la spiegazione seguente: poiché il nonno paterno del campione sportivo si chiama Ildemar e la nonna Berenice, Neymar (nome anche del padre del calciatore, che infatti è ufficialmente Neymar jr.) potrebbe risultare da una parziale fusione tra i nomi degli avi. Ma l’ipotesi che regge di più è che Neymar sia una deformazione popolana di (Oscar) Niemeyer, l’architetto (di origini tedesche) più famoso nella storia del Brasile, progettista della capitale Brasilia e di altre costruzioni celebri. L’assonanza è fuor di dubbio, così come la provata abilità brasileira di storpiare i nomi.