NOTA! QUESTO SITO UTILIZZA I COOKIE E TECNOLOGIE SIMILI.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per leggere l'informativa sulla privacy clicca su leggi informativa.

Ogni volta che qualcuno la ringrazierà, verrà in mente la canzone di Venditti. Perché a Trastevere una bambina è stata chiamata Roma, non in omaggio alla città, ma alla squadra giallorossa.

 

L’Anagrafe della capitale conferma l’enfasi dei giornali: “caso unico”. In realtà le cose non stanno così.

Intanto nella capitale sono già registrate come residenti una quarantina di Roma, anche se con un secondo nome (Roma Franca, Roma Barbara, Roma Liberata...), alcune straniere.

E poi le Roma nate nel ’900 sono state in Italia ben 1500; certo, si tratta di persone perlopiù anziane o scomparse, perché quel nome celebrava la capitale d’Italia nei primi decenni dopo l’Unità e poi la capitale imperiale ai tempi del colonialismo fascista.

Inoltre nel Medioevo i nomi di città erano dati con grande facilità a bambini e soprattutto bambine: così che in certi documenti prima e dopo l’anno Mille, troviamo signore e signorine, nobildonne e suore, chiamate Roma.

Infine è ben frequente Romina, che a Roma si ispira: oltre 27 mila in Italia nel Novecento. Senza dimenticare che c’è pure chi si chiama Romo o Romino.