NOTA! QUESTO SITO UTILIZZA I COOKIE E TECNOLOGIE SIMILI.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per leggere l'informativa sulla privacy clicca su leggi informativa.

“Scusi, chi ha fatto palo?” chiede Villaggio-Fantozzi scendendo di corsa dalla scalcinata 500 dopo aver infranto il vetro di una finestra al piano terra per sapere qualcosa di più della partita della nazionale cui deve rinunciare per l’ennesima replica della “Corazzata Potëmkin”...

 

“Colpisce letteralmente il palo”, “letteralmente travolto”, “letteralmente scaraventato a terra”, cioè “palissimo”, “travoltissimo”, “scaraventatissimo”.., Notevole anche il portiere “letteralmente fulminato dal tiro”.

Forse prima che all’occhio di falco, per la sicurezza dei numeri uno bisognerebbe provvedere a un parafulmine sulle traverse. Chi racconta il calcio ha inventato nuove modalità di superlativo, senza modificare la grammatica.

Però il “letteralmente” è patrimonio anche dei giornalisti non sportivi. Compreso colui che al tg disse che i centralini della polizia erano stati letteralmente inondati (da richieste di aiuto). “Inondati” è una bella metafora, ma non è “letterale”.

E infatti la tv non poté mostrare l’acqua zampillare dalle cornette telefoniche degli uffici della polizia...

Di questi e altri vezzi del calcio parlato si leggono pagine divertenti nel libro “L’onomastica del calcio. Quello che non sapete sui nomi e i cognomi dei calciatori”...