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Di Castellabate, provincia di Salerno, era originario Francesco Matarazzo, emigrato in Brasile dove cominciò a lavorare come bracciante e, via via, passando per i settori alimentari e dell’abbigliamento, prese parte alla Fondazione della Banca Commerciale del Brasile per divenirne il presidente, insomma un simbolo del successo dell’emigrazione italiana in America Latina.

Matarazzo e i suoi familiari fondarono a San Paolo a squadra di calcio Palestra Itália (poi Palmeiras) nel 1914, dopo aver assistito a una trasferta brasiliana delle squadre italiane del Torino e della Pro Vercelli.

Dunque, una delle più popolari squadre brasiliane nacque come espressione della comunità di emigrati italiani, con la divisa tricolore – maglia verde con maniche e collo bordate di rosso, pantaloncini e calzettoni bianchi – e un duplice obiettivo: entrare a far parte del calcio “ufficiale” e aggregare intorno a sé la comunità di immigrati.

I maggiori successi giunsero già nel 1917 e nel 1919, con un 2º posto nel campionato paulista, vinto nel 1920, nel 1926, nel 1927 e dal 1932 al 1934. L’epopea di Palestra Itália si trasformò radicalmente nel 1942, quando il Brasile entrò in guerra e la comunità italiana soffrì censure e rappresaglie. Il divieto per ogni ente, scuola, associazione di richiamare l’Italia impose alla società di cambiare nome e perfino di eliminare uno dei tre colori della divisa (le bordature rosse). Come Sociedade Esportiva Palmeiras, o semplicemente Palmeiras, la squadra ha continuato nel dopoguerra a mietere successi e a rappresentare la gli oriundi italiani in Brasile. Vi hanno militato numerosi giocatori dai cognomi italiani, come Pedro Rizzetti, Pedro Sernagiotto, Humberto Tozzi, José Altafini, Dino Sani, Antônio Carlos Zago, Edu Marangon, Rodrigo Taddei, ecc., tutti presenti anche nel campionato italiano.

È una delle tante storie straordinarie che si leggono nel Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo (DEMIM), edito dalla Società Editrice Romana (con 700 voci, 15 appendici monotematiche, 160 approfondimenti, oltre 150 autori italiani e stranieri).